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giovedì 27 agosto 2020

Panasonic RQ-A70 walkman

 

Dopo il restauro del walkman Sinudyne PD-551 ecco qui un altro bel pezzo vintage, prodotto - credo - nel 1990. 

Si tratta del modello RQ-A70 della Panasonic, un registratore e riproduttore di audiocassette con sintonizzatore radio AM ed FM Stereo, ricco di diverse soluzioni e funzioni. No di serie XE1GA29884, fratello di un altro con seriale XE1GA30273 che è ancora in fase di lavorazione ma che dispero di salvare, in quanto ha lo scafo danneggiato. 

Aprirlo ed ispezionarlo non è stato facile; laborioso ed arduo è stato richiuderlo. La sua rimessa in perfetto stato di funzionamento è dunque stata una bella soddisfazione. Questi i dati dichiarati dal costruttore: www.radiomuseum.org/r/panasonic_cassette_player_rq_a70.html.

Quale sarà il prossimo?


mercoledì 27 maggio 2020

MLA-30 e MLA-30+

Nell'agosto dello scorso anno, un po' stufo del filo in supposto acciaio armonico che realizza il loop dell'antenna MLA-30, ho deciso di sostituirlo con un più robusto e fcile da manovrare profilato di alluminio. Ho trovato una bandella di alluminio di 2 metri di lunghezza per circa 1 millimetro di spessore.

Quindi l'antenna ha cambiato aspetto: sopra si vede la costruzione con i pezzi originali, e sotto si vede la sostituzione del filo di acciaio con la bandella di alluminio.

Il diametro del loop risulta un po' più piccolo di qualche centimetro, le prestazioni non sono variate. E allora mi sono chiesto: e se provassi con un loop d maggiori dimensioni? A quei tempi non ho trovato profilati di alluminio più lunghi di due metri, ma ho trovato un simpaticissimo hula hoop in un negozio di giocattoli, ed ho fatto un po' di esperimenti, anche questo:


Nella foto non avevo ancora fissato il filo elettrico, interno all'hula hoop, ai morsetti della MLA-30 ed una volta effettuato il fissaggio non ho scattato alcuna foto. Nessun risultato apprezzabile, l'antenna funzionava esattamente come prima. E per quanto concerne le prove fatte lo scorso anno, le cose finivano qui.

Qualche settimana fa, appena è stato possibile uscire di casa a causa del Covid 19, mi sono messo in cerca di una bandella di alluminio di 3 metri; e nel mentre ordinavo via Internet la versione più aggiornata del loop, l'MLA-30+. Dopo aver girato in lungo ed in largo, e non avendo trovato quel che cercavo, ho ripiegato su un profilato di 4 metri, parecchio più largo, ed anche più spesso.

Beh, gestire un casa una bandella da 4 metri non è stato uno scherzo, così come piegare le estremità per adattarle al loop...


Per realizzare le pieghe alle estremità della bandella ho usato il bordo netto di un tavolo, facendo pressione piano piano e poco alla volta, per non snervare l'alluminio, che non è un metallo facile da lavorare.

Alla fine è venuto fuori un loop di dimensioni quasi mostruose. Qui sotto le dimensioni rispetto al già grosso loop Wellbrook ALA 1530:


E questo è il lavoro finito:



Detto della costruzione meccanica, non rimane che fare le prove di ricezione, per capire se un loop più ampio apporta benefici nella ricezione magari delle onde lunghe o medie.

Per le onde lunghe non c'è storia: l'antenna è data per una ricezione a partire da 500 kHz, e rimane assolutamente sorda per le onde lunghe: arrivano giusto un paio di NDB, mentre con la EndFed, in pieno giorno, ne conto almeno una dozzina. Anche la ricezione delle onde medie non è aumentata: la sensibilità dell'antenna su questa banda non è proprio il massimo... se in pieno giorno con la EndFed di 50 mt ascolto, per esempio, Radio Milano a 1602 kHz, con il loop non arriva nulla.

Ma le sorprese arrivano nelle onde corte...

Detto che il termine di riferimento è sempre la EndFed da 50 mt, il mega loop ha la sua buona resa, e quindi è paragonabile alla EndFed fino intorno alla banda dei 41 metri, più sordo nella parte bassa migliorando man mano che si sale. Poi il megaloop comincia a ricevere meglio della EndFed, sempre meglio e sempre di più rispetto alla EndFed man mano che si sale verso i 30 MHz. In questi giorni di aperture in 10 metri ho potuto ascoltare con il loop segnali ad almeno S5 che la EndFed non riceveva per nulla.

Ma che diametro ha il loop? A conti fatti sono circa 130 cm... una bella misura, non c'è che dire!

E questo è tutto. Appena riuscirò ad attrezzarmi, vedrò di fare delle prove comparative con la Wellbrook ALA1530; ovvero tra un'antenna per cui ho speso poco più di 50 Euro ed una che viene venduta a più di 300 Euro.

Ed il confronto tra MLA-30 e MLA-30+?

Le specifiche della MLA-30 dicono che riceve da 100 kHz a 30 MHz, funziona a 5V e consuma 20mA; mentre quelle della versione + (plus) dicono che riceve da 500 kHz a 30 MHz, funziona tra 5 e 12V ed assorbe 40mA. La MLA-30 è ora a casa di mio fratello, che ne è parecchio soddisfatto, specie per la resa in onda media (il suo termine di paragone è una canna da pesca di 5 metri con adattatore 36:1).

La MLA-30+, rispetto alla EndFed, mi permette di ricevere molto meglio le emittenti in VHF da 88-108 MHz e così con un solo aereo faccio funzionare l'AirSpy HF+ Discovery dalle MF alle VHF.

martedì 19 maggio 2020

Ultimi diplomi

Riprendono timidamente le attività dopo le limitazioni per combattere la pandemia di Covid-19; le attività di radioamatore, ovviamene, non si sono mai fermate, anzi... Grazie a questo magnifico hobby, tutti i giorni sono uscito di casa senza certificazioni o autodichiarazioni; sono uscito di casa radiantisticamente parlando, ovviamente, potendo collegare - per quanto la propagazione mi ha permesso - radioamatori di ogni parte del mondo. In tante modalità differenti (fonia, telegrafia, FT8, PSK31), su tante bande, per ogni quando e per ogni dove.

E per tali attività, spesso coronate da scambio di cartoline elettroniche via eQSL.CC, sono arrivati questi ultimi attestati.








Per celebrare il 95° anniversario di fondazione della IARU (International Amateur Radio Union) l'URE (Unión Radioaficionados Españoles) ha istituito un diploma ottenibile collegando diverse stazioni, su diverse bande, nelle diverse call areas della terra iberica.
Qui sotto i due diplomi, versione argento e versione oro.




giovedì 9 aprile 2020

Per passare il tempo

Costretto a casa per combattere l'epidemia del Covid-19, sono stato folgorato da un'idea, che non ho indugiato a realizzare, senza in realtà sapere bene dove sarei andato a parare.

Occorrono:
- un balcone all'ultimo piano con ringhiera
- una canna da pesca
- una molla metallica (slinky)
- un Un-Un tipo MTFT rapporto 9:1
- un VNA (Vector Network Analizer)


La molla metallica, nella sua forma ed utilizzo più comunemente conosciuta come "slinky", non è una novità assoluta per le mie sperimentazioni (e probabilmente anche per quelle di tanti altri costruttori), ha 96 spire e diametro di 33mm. Vedi foto qui sotto.


Come si vede dalla foto (i quadretti hanno 5 mm di lato), le estremità sono state opportunamente preparate. Infilato l'anello nel cimino della canna, ho issato la stessa facendo scorrere le spire della molla fino a che il diametro della stessa me lo ha permesso. Grosso modo per 450 cm.


Alla base, come si vede dal video, c'è un MTFT Magnetic Balun 1,5-30 MHz 150W PEP acquistato parecchi lustri fa dalla tedesca Wimo; in realtà si tratta di un Un-Un, con rapporto di trasformazione 9:1.
Ma come si comporta questo pastrocchio? Ovvero... funziona? E se si, per quali bande? Il primo istinto è stato quello di provarlo con un RTX. L'accordatore automatico dell'Icom IC-756 non ha problemi ad accordare le bande dei 10, 12, 15, 20, 30 e 40 metri, ma l'antenna è decisamente sorda.

E allora tiro fuori gli artigli e vado di MetroVNA 250 DeLuxe.
Ed ecco i risultati:



Direi che non ci sono troppi commenti da fare:
- a 51.500 MHz l'impedenza risulta essere di circa 54 Ohm, l'SWR di 1,55:1.
- a 18.150 MHz l'impedenza risulta essere di circa 60 Ohm, l'SWR di 1,99:1.
- a 10.125 MHz, l'impedenza risulta essere di circa 60 Ohm, l'SWR di 1,74:1.

Un po' di prove con i radioamatori di zona, ed il confronto con altri miei aerei, mi confermano che di più non si può davvero né fare né pretendere: il miglior utilizzo è per la banda dei 6 metri, dove i segnali che ricevo con altro aereo sono comparabili con quelli ricevuti con la slinky, lo stesso dicasi per i segnali emessi.

Come per altre prove già effettuate, ringrazio Valerio IK1MTV che è sempre pronto e disponibile; perché si diverte anche lui!

(ho già smontato il tutto e sono pronto per altre mirabolanti avventure...)

giovedì 19 marzo 2020

Radioamatori al tempo del coronavirus

Edizione speciale di "Punto di Vista" del 18 marzo 2020 (ore 22:00-24:00 circa) di Radio Fly (Arezzo), a cura di Giuseppe Misuri IW5CGM, presidente CISAR ed Editore di Radio Fly



Fai click sulla foto
https://www.facebook.com/RadioFlyArezzo/videos/289540508698465/
https://www.facebook.com/RadioFlyArezzo/videos/289540508698465/

lunedì 3 febbraio 2020

Campo Radioascolto Pietra Ligure

Pietra Ligure 16 - 19 aprile 2020

 

ATTENZIONE

A CAUSA DEI NOTI PROBLEMI SANITARI CAUSATI DAL VIRUS COVID-19 IL CAMPO DI RADIOASCOLTO DI PIETRA LIGURE, PREVISTO DAL 16 AL 19 APRILE, E' RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI. SI CERCHERA' DI EFFETTUARLO A SETTEMBRE.









lunedì 13 gennaio 2020

Spy Server Network



Tra le varie cose che si possono fare con il software di elezione di AIRSpy HF+ Discovery (l'ultimo ricevitore SDR arrivato a casa) c'è anche la possibilità di ascoltare ricevitori remoti sparsi per il mondo e messi a disposizione da altri appassionati di radioascolto o radioamatori.


Quando scrivo di "software di elezione" mi riferisco ad SDRSharp, che può essere scaricato, installato ed utilizzato per i casi nostri anche senza avere alcun prodotto della serie AIRSpy, chiavette SDR di vario genere o comunque alcun ricevitore in tecnologia SDR. Infatti se è possibile utilizzare SDRSharp per manovrare l'AIRSpy HF+ Discovery, ho provato con successo almeno altri 5 software che, opportunamente settati, permettono di utilizzare e scoprire le potenzialità di AIRSpy HF+ Discovery (per la precisione: SDRConcoleV2, SDRConsoleV3, SDRSharper, HDSDR, Studio1).

Tornando ai casi nostri, lanciato l'eseguibile di SDRSharp, si opera come segue: anziché cercare il ricevitore nell'elenco dei possibili ricevitori gestiti dal programma (come si vede in figura),


si fa click su Spy Server Network, indi si fa click sul bottone indicato dalla freccia rossa che ha come etichetta Browse Spy Server Network. Ovviamente occorre essere connessi in rete. 


Apparirà una mappa con le indicazioni di tutta una serie di ricevitori SDR che sarà possibile utilizzare da remoto.


La cartina è ingrandibile facendo click sul segno "+"; i pallini azzurri indicano i ricevitori remoti a disposizione ed utilizzabili, quelli rossi indicano i ricevitori remoti a disposizione ma occupati, i pallini gialli indicano i ricevitori remoti non raggiungibili o non correttamente configurati, e quindi non utilizzabili.

La scelta su quale ricevitore collegarsi può anche essere operata scorrendo i vari ricevitori remoti sulla colonna di sinistra. Un semplice click sul pallino azzurro, o un click sull'SDR individuato nella colonna di sinistra, porta a rendersi conto di quale apparecchio ci viene messo a disposizione, con le indicazioni del caso: foto del ricevitore, numero di accessi simultanei consentiti, tempo a disposizione, tipo di antenna, banda radio a disposizione e altro. A questo punto basterà fare click sull'IP del ricevitore remoto.

Come per magia, sarà come avere sul proprio PC il ricevitore remoto: non ci saranno login o password da impostare, non ci saranno plug-in da installare, non verranno installati cookie o traccianti, non verranno catturate informazioni; l'unico dato che rimarrà sul PC dell'installazione remota sarà il vostro IP. Non rimane che prendere confidenza con i vari settaggi del programma, soprattutto l'AGC, e scoprire cosa si può ascoltare sulle varie bande selezionabili sul ricevitore remoto.

Dopo una settimana di accessi a ricevitori remoti di mezzo mondo ho pensato di mettere anche io a disposizione degli appassionati di radioascolto di tutto il mondo il mio sistema di antenne ed il mio ricevitore AIRSpy HF+ Discovery. Le istruzioni che ho seguito per effettuare tutte le varie procedure sono descritte in varie parti del sito https://airspy.com/ così come ci sono diversi tutorial su Youtube. Essenziale è stato operare i corretti e necessari settaggi sul router domestico.
La dicitura "32-bit" è errata, il mio sistema è a 64 bit.
Siete invitati a connettervi e a provare il mio AIRSpy HF+ Discovery, che al momento utilizza come antenna (assieme a Perseus e Elad tramite uno splitter attivo Elad ASA15) una EndFed di circa 50 metri coniugata ad un coassiale tramite UnUn 9:1.

E se qualcuno non fosse ancora rimasto abbastanza incuriosito dall'AIRSpy HF+ Discovery, posso suggerire la lettura della recensione apparsa sul WRTH awards 2020: https://airspy.com/downloads/WRTH2020Features_Airspy_Discovery_review.pdf.

Buon divertimento!

giovedì 19 dicembre 2019

Serata all'ARI di Torino

In una splendida cornice di pubblico, si sono celebrate presso la sezione ARI di Torino, nella serata del 18 dicembre u.s., le premiazioni per diversi eventi che hanno visto radioamatori piemontesi emergere in diverse attività ed iniziative in quest'anno 2019 che si chiude.


In particolare, dopo la presentazione di Marco Marocco IU1LFA - Vice Sindaco della Città Metropolitana di Torino - delle attività svolte dai radioamatori della sezione di Torino, della sezione di Pinerolo e della sezione di Ivrea per la grande kermesse dei recenti European Masters Games Torino 2019, lo stesso ha voluto premiare chi si è distinto nelle innumerevoli attività di radioamatore effettuate in tale occasione.


L'invito a partecipare alla serata ci era stato rivolto dal Presidente della sezione di Torino Franco Carlicchi I1OVI, ma nulla ci aveva detto su quello che ci aspettava; è stata per noi quindi una bella sorpresa venire chiamati a ricevere un segno tangibile della riconoscenza della Città Metropolitana di Torino che aveva organizzato l'evento, tra gli applausi degli astanti che in tanti affollavano la sala riunioni del Circolo Pozzo Strada (sede dell'ARI di Torino).


Ecco qui sopra, nella foto scattata da Giovanni Marsala IK1WEG, un momento della premiazione. Da sinistra Beppe Cicchelli IZ1ESH, Angelo Bruenero IK1QLD e Valerio Roccione IK1MTV.

Oltre al Diploma di merito, ci sono state conferite tre targhe con la seguente motivazione:

Per aver contribuito attivamente, durante gli European Masters Games, alla promozione della cultura, dell'arte e dello sport sul territorio, attraverso l'uso della Radio.

Qui sotto le varie targhe presso le rispettive stazioni di radioamatore:



venerdì 13 dicembre 2019

Airspy HF+ Discovery

Complice la pubblicità di WiMo (un noto negozio tedesco che da anni vende via Internet prodotti per radioamatori ed affini) che annunciava un portentoso sconto in occasione del "black friday", mi sono lasciato convincere ed ho acquistato l'ultimo grido del momento in fatto di ricevitori SDR, tale Airspy HF+ Discovery.


Appassionati su vari gruppi di discussione, colleghi ed amici (vedi la riunione ultima scorsa) ne parlano e ne discutono, lo decantano e lo criticano, lo pesano e lo soppesano; essendo però i commenti per la maggior parte positivi, mi sono deciso all'acquisto.

Se recenti ricevitori SDR sono paragonati a scatole di sigarette per le loro dimensioni, questo Airpsy HF+ Discovery ha le dimensioni di una scatola di fiammiferi. Specifiche, pubblicità, tecnica costruttiva, annessi e connessi, sono sul sito del produttore, che vi invito a visitare per rendervi conto della peculiarità ed originalità del progetto e per le caratteristiche, spesso decantate in termini fumosi e poco comprensibili, così come le specifiche. Per cui solo una serie di prove potranno determinare la bontà del prodotto.


Ci sono diversi video in Rete che lo torchiano e lo testano, lo confrontano con altri simili, specie con Perseus, lo provano, lo usano, lo aprono... ecco un elenco.


Per parte mia posso dire che sono assolutamente soddisfatto dell'acquisto, specie il relazione al costo e forse ancora più in relazione alle dimensioni e praticità d'uso: un cavetto USB lo connette al computer, senza bisogno di alimentazione esterna, una presa SMA lo connette ad un coassiale ed antenna esterna.

Suo programma di elezione è SDRSharp, prelevabile nell'area download del sito già citato, insieme ad altri software; funziona su computer con anche 1 solo GB di RAM e processore Pentium @1GB o ARM. Ma avendolo provato anche con SDRSharper, SDRConsole V3 e Studio 1, sono dell'idea che il suo software SDRSharp è migliorabile, in quanto - piuttosto indaginoso nella scelta dell'AGC e dei livelli - non sempre restituisce in audio un segnale lineare. I miei ricevitori di paragone sono stati ora Perseus, ora Kenwood R-5000 e/o AOR 7030. Solo in un'occasione ho potuto verificare il miglior ascolto, in pieno giorno, della stazione di tempo e frequenza campione di NPL da Anthorn (Scozia) a 60 kHz con Airpsy HF+ Discovery e SDRSharp, poco e mal ascoltabile con Perseus o con lo stesso Airspy su altri software.


Insomma: altre prove lo attendono, con antenne e software vari. Il prodotto è però intrigante per molti aspetti. Intanto riceve magnificamente, anche senza antenna dedicata, la banda 88-108 MHz e quella dei radioamatori dei 2 metri. Non è così ricco di informazioni come la versione 2.0 di SDR Console, ma le righe di testo veicolate dalle varie emittenti FM ci sono tutte. Il software SDRSharp è poi in grado di connettersi ad altri prodotti Airspy in giro per i mondo che gentili utenti lasciano accesi per il nostro piacere.
Questa è Radio Dacha da San Pietroburgo

Ottimo il comportamento in Onda Lunga, anche in presenza di forti segnali adiacenti.

Questa è Denmark Radio a 243 kHz


domenica 24 novembre 2019

Riunione radioascolto

Nonostante il maltempo (allerta arancione nel Pinerolese, rossa in altre parti del Piemonte) ho avuto il piacere di avere numerosi ospiti alla riunione mensile del gruppo radioascolto, magari bagnati fradici ma con una buona dose di spirito di avventura e, questa volta, anche di novità.

L'incontro si è aperto nel ricordo di Fiorenzo Repetto che ci ha recentemente e prematuramente lasciati e che lascia un grande vuoto nel panorama del radioascolto italiano. Ce lo ricorda per noi Giò Berbera dalle pagine del quotidiano La Stampa, edizione di Savona:

www.lastampa.it/savona/2019/11/20/news/savona-radioamatori-in-lutto-per-la-morte-di-fiorenzo-repetto-1.37925491

Ci siamo presto riuniti nella "stanza dei bottoni" per mettere al torchio e fare delle prove comparative con un SDR Play SRP1A, che non ho saputo resistere ed ho prontamente aperto



ed un AIRSPY HF+, con diversi software, due PC portatili, comparati con un Elad FDM-S1 (con l'aiuto dell'indispensabile splitter Elad ASA15) . Le prove fatte, tra antenne e software, non hanno restituito un prodotto o un software migliore di un altro. Ci siamo peraltro resi conto che le prove da fare sono così tali e tante che ci serviranno altre ore di confronti e di indagini, e quindi ci sarà modo di ritornare sull'argomento.




Indovinate come si è conclusa la riunione? Sarebbe facile dire "a tarallucci e vino", ma siamo in stagione quasi invernale e quindi mascelle e mandibole si sono allenate su panettone e spumante!


Ringrazio Beppe per lo stracollaudato aiuto e supporto fotografico e mi scuso con quanti non sono presenti in foto... la prossima volta cercheremo di fare meglio!