Anche quest'anno non sono rimasto immune al richiamo delle sirene teutoniche che dalle sponde del Bodensee (Lago di Costanza) hanno cominciato a far arrivare il loro richiamo già alcuni mesi fa. La premiata "ditta" Paolo IK1ZYW ha funzionato perfettamente, come sempre; e così grazie a lui abbiamo ritrovato il solito posto dove accasarci e un ottimo equipaggio per dividere le spese. Quest'anno gli argonauti erano, oltre al sottoscritto e a Paolo IK1ZYW, Roberto IW1GIM e mio cognato Paolo IU1HGK (da Finale con furore!).
Compagno aborrito ed inatteso, quest'anno il caldo ci ha dato parecchio fastidio...
Ma vado con ordine. Partenza da Torino con 10' di anticipo rispetto all'orario concordato, ovvero le 8 di govedì 25 giugno; il viaggio è andato liscio come l'olio, grazie al potente mezzo messo a disposizione da Paolo, dotato di ogni comfort. Nessun problema di code né in autostrada né in dogana. Sosta mangereccia, come già altre volte, all'area di sosta Isola Ovest, appena prima del passo del San Bernardino dove un lago limpido ed increspato dal vento, pini ed abeti secolari ed una
temperatura addirittura fredda ci hanno fatto compagnia nel nostro
esercizio mandibolare.
Appena dopo il passo ci siamo goduti una incredibile apertura di E sporadico in banda 88-108 MHz: una stazione spagnola dalle Canarie, una araba da Nord Africa, una stazione in catalano e qualche altra stazione spagnola... fantastico!
Man mano che si scendeva verso il Bodensee si teneva sott'occhio il termometro esterno e vaghi pensieri attanagliavano le nostre menti pensando al momento di scendere dalla vettura; momento che si è concretizzato, intorno alle 15, nel piazzale del museo dell'Aeronautica Dornier... 36°C... da svenire... Fortunatamente il museo era climatizzato e ci siamo goduti la visita. Chi va alla HAM Messe di Friedrichshafen non può mancare di andarlo a visitare, bello oltre ogni dire!
All'uscita, una temperatura da forno ci ha abbracciati e tenuti compagnia fino a casa, dove abbiamo avuto modo di rinfrescarci e riposare le stanche membra. Cena consumata, ça va sans dire, al Lammgarten, sule rive del lago. Passeggiata e immancabile ascesa alla terrazza panoramica o Aussichtsturm an der Hafenmole hanno concluso la serata.
Dopo un caldo sonno ristoratore, abbiamo fatto colazione al bäckerei della catena Peter Knor vicino a casa e poi via verso la fiera!
Alle 8.30 si era già in coda per entrare...
Ad essere sinceri non c'è stato l'assalto ai tornelli o alle biglietterie, come ci era capitato in altre passate edizioni; abbiamo potuto visitare, guardare, soppesare, mercanteggiare con abbastanza tranquillità e senza essere travolti dalle masse. Anche la sosta mangereccia è stata affrontata con abbastanza tranquillità, senza soverchie code alle casse; purtroppo l'area non era del tutto coperta da ombrelloni ed il cado era piuttosto insopportabile, ma si è fatto buon viso a cattivo gioco e con qualche boccale di birra e piatti tipici ci siamo ampiamente rifocillati.
Ecco alcun simpatici incontri...
Stanchi ma soddisfatti abbiamo infine affrontato la calura all'uscita della fiera, abbiamo trovato le forze per raggiungere l'auto e ci siamo fiondati a casa per rimetterci in sesto. All'ora giusta abbiamo nuovamente affrontato la canicola per recarci, così come si suole, al Lammgarten per fare rifornimento e rimetterci in forze. Eppoi a nanna.
Di buon ora, dopo colazione e visita di rito al supermercato di Romanshorner Plaz (rifornimento birre e prodotti tipici) ci siamo recati in visita al Museo Zeppelin; anche questa è una visita che chi va a Firedrichshafen non può assolutamente mancare!
La visita è durata più del previsto, anche se in tre lo avevamo visitato almeno altre due volte negli anni passati, segno che c'è sempre qualche cosa che non si è visto o non si è notato nelle volte precedenti. E questa volta avevamo con noi un esperto (un cognato ingegnere con più di 40 anni di servizio alla Piaggio Aero!).








































