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martedì 15 febbraio 2022

Captatore verticale con Bal-Un 36:1

Un amico di penna di lunga data mi dà l'occasione di ritornare a parlare di un captatore a banda larga, escogitato tempo fa, che si è fatto strada tra le varie antenne strane per il radioascolto e che gode ancora oggi come ieri di una certa fama per le sue indubbie doti.

E' risaputo che un'antenna è funzionale e funzionante quando la sua lunghezza fisica è funzione della sua lunghezza d'onda, ovvero è risonante: per i casi nostri e semplificando significa che a 50 Ohm di impedenza, la nostra antenna (ricevente o trasmittente che sia) avrà delle misure specifiche ed irrinunciabili: specifiche se in configurazione 1/4 d'onda a piano di terra riportato (detta antenna marconiana) ed altrettanto specifiche se in configurazione dipolo a 1/2 onda (detta antenna hertziana). In pratica significa che un'antenna dovrebbe poter funzionare per una sola banda e volendo dotarci di un’antenna per più bande specifiche dobbiamo ricorrere a dei barbatrucchi. Barbatrucchi che diventano ancora più complicati se ci serve un aereo risonante o comunque funzionante un po' dappertutto tra onde lunghe, medie e corte, cosa che per specifiche leggi fisiche sarebbe impossibile (un po' come la storia del calabrone, che - si dice - per leggi fisiche non potrebbe volare, ma lui non lo sa e vola lo stesso).

E allora: tra antenne che risuonano in prima e terza armonica, tra antenne alimentate in centro, fuori centro e ad un'estremità, tra antenne singole fatte risuonare su più bande grazie a trappole, risuonatori, bobine ed altro, ce n'è abbastanza per scrivere un libro, cosa che altri hanno fatto prima di me, per cui non mi ci metto. Ma in 5 articoli apparsi sulla rivista Radio Kit Elettronica ho cercato di riassumere delle cose, e che prima di andare avanti in questa mia chiacchierata vi invito a leggere:

Se vi siete appassionati alla trattazione, ed avete capito che molte volte occorre fare di necessità virtù se non possiamo che installare un solo aereo (nel senso di antenna ricevente), allora forse è d'uopo presentare due foto della scatola magica contenente il famoso adattatore-trasformatore T36, che va messo alla base di una canna da pesca di una decina di metri, issata e tenuta in piedi come si vuole (o come si puote).

Ecco un bel contenitore plastico, misure 70 x 50 mm circa; a sinistra c'è un connettore femmina tipo BNC, cui andrà inserito il cavo coassiale che dall'antenna arriva al ricevitore; alle altre due boccole andranno resi solidali: su quello di sopra, un filo elettrico di una decina di metri che sarà reso solidale con nastro adesivo alla canna da pesca; su quello di sotto, un paio di fili elettrici (anche quattro, anche otto) anche loro di almeno una decina di metri, poggiati al suolo, uno da una parte e l'altro dall'altra.


Ma cosa c'è dentro lo scatolotto magico? Il famoso T36 di cui si parla nella quinta parte della trattazione sulle antenne: un piccolo componente che realizza un adattatore di impedenza/trasformatore con rapporto di trasformazione 36:1. Sotto la scritta T36 c'è un puntino nero, il piedino in corrispondenza di tale puntino nero va collegato con la massa del cavo coassiale, al suo opposto va collegato il centrale del cavo coassiale; le due uscite vanno una al captatore, l'altra al piano di terra riportato. La piccola lampadina al neon, tutt'altro che necessaria, può fugare a terra eventuali sovratensioni che potrebbero crearsi sul captatore per elettricità statica.


Ed ecco un bel primo piano del componente T36, costruito da Mini-Circuits https://www.minicircuits.com/WebStore/dashboard.html?model=T36-1-KK81%2B, un Bal-Un a banda larga con rapporto di trasformazione 36:1.

Il componente in questione è talmente piccolo che occorre un saldatore a punta fine e di bassa potenza (20W) per realizzare le saldature, e sta comodamente anche nei contenitori plastici delle pellicole o negli ovetti di plastica che si trovano negli ovetti di cioccolato di una nota ditta di Alba. Ovviamente un BalUn 36:1 si può anche costruire partendo da un toroide Amidon FT 140-43, 36 spire sul primario e 6 sul secondario, facendo attenzione alla distribuzione spaziale dei conduttori, che è critica. Ma non mi sembra il caso di farsi del male, vero?

Ora, per realizzare un'antenna solo ricevente, funzionale e funzionante decentemente dalle onde lunghe alle onde corte, tutto sta alla nostra fantasia e allo spazio che abbiamo a disposizione. 





Certo, non è strettamente necessario issare una canna da pesca, rigorosamente in vetroresina. Si può usare anche un'asta metallica, un barra d'alluminio, un traliccio isolato dal suolo. O modificare un’antenna CB (tipo Eco Antenne Venom 5/8 e simili, magari un po' corta per i casi nostri, ma - come detto sopra - si fa con quel che si ha e di necessità virtù). Ma anche una Moonraker GPA-80, una Oxin 250-B, una HF BB-10V, una DX 7M, una SE HF X-80, solo per citarne alcune, tutte abbastanza simili tra loro: basterà bypassare l'adattatore-trasformatore che sta alla base e con fantasia e manualità montare un Bal-Un 36:1, magari il nostro bel T36 Mini Circuits, ricordandoci di mettere almeno un paio di radiali filari (e se è solo uno? non sarà perfetto, ce ne vorrebbero magari quattro, ma andrà comunque bene).

Non ho scoperto l'acqua calda e non ho stravolto le leggi della fisica; l'antenna in questione è solo ricevente ed è un buon compromesso per divertirsi ad ascoltare con un ricevitore a sintonia continua per onde lunghe, medie e corte. Il Q del sistema è basso, lo so, ma non si può avere tutto dalla vita o, come si dice, la botte piena e la moglie ubriaca. Ma vale tutto l'impegno che abbiamo messo nella sua realizzazione e la soddisfazione che ci procurerà facendoci ascoltare, più che decentemente, dal DCF a 77.5 kHz ai radioamatori in banda 28 MHz.



giovedì 12 ottobre 2017

FR4QT

Finalmente, dopo quasi un anno, è arrivata via diretta la cartolina di conferma del collegamento effettuato con Mario FR4QT dall'Isola della Riunione. Era il 10 dicembre del 2016, un sabato mattina alle 11:40 locali, una bella propagazione in 10 metri con un pile-up bestiale.

Caso vuole che fossi a Finale Ligure da IU1HGK (per inciso mio cognato), ed abbia potuto effettuare il collegamento dalla sua stazione: Icom IC-706MKIIG, accordatore AT-180, canna da pesca di circa 8 metri sul terrazzo di casa, Un-Un 9:1.



sabato 7 gennaio 2017

Due meglio di una

Ovvero, quando due canne sono meglio di una...

Faccio conto in questo breve report di una sperimentazione operata da mio fratello Massimo SWL 5421/TO, appassionato di radioascolto da poco tempo che, essendosi trovato nel luogo giusto al momento giusto e con la giusta attrezzatura, ha saputo ingegnarsi e spremere al meglio il suo hardware.

Partendo dal fatto che con una canna da 5 metri i suoi ascolti un po' in tutte le bande erano discreti - e comunque sempre migliori di quelli che riesce solitamente effettuare da Torino nella stessa condizione - e non riuscendo a trovare in quel di Sanremo (peraltro un posto di mare dove le canne da pesca dovrebbero essere la cosa più facile da trovare) canne da 9 metri, ha pensato bene di "sommare" due canne di più o meno uguali dimensioni.

Nelle foto si vede la realizzazione:

Nel particolare si vede il sistema di adattamento/trasformazione di impedenza: sopra ci sono due fili che vanno ai cimini delle canne, sotto altri due fili che compongono il riferimento di contrappeso elettrico, dentro il contenitore c'è un Bal-Un 36:1 Mini Circuits
Sullo sfondo si vede il porto turistico di Sanremo

Questa sotto è la vista dal basso:


Dalla cima di ogni canna parte un sottile filo di rame; i due fili di rame che arrivano dalla cima di ogni canna sono uniti, formando una V, e connessi ad un Bal-Un 36:1 Mini Circuits (posizionato in un contenitore per pellicola fotografica) connesso a sua volta per tramite di un pezzo di RG58 ad un paio di ricevitori. Mio fratello assicura che, rispetto ad un filo connesso ad una singola canna, i segnali sono aumentati di 6 dB.

QTH, ovviamente, Sanremo.

domenica 20 novembre 2016

Incontro del 19 novembre

Riunione di un gruppo di amici appassionati di radioascolto dell'area torinese che si trovano il terzo sabato del mese presso la scuola Sacra Famiglia di Torino.


Un pomeriggio di novembre non troppo freddo ci ha permesso di attardarci all'aperto per montare due antenne e provare a fare alcune prove con lo strumento Metro VNA 250, un Vector Network Analizer, le cui caratteristiche possono essere lette sul sito del produttore: http://www.metrovna.com/metrovna-it/


Le due antenne in questione sono state una Mini Whip, costruita da Beppe IZ1ESH su progetto di Roeloff Bakker PA0RDT, che trovate - tra tanti siti - anche su http://dl1dbc.net/SAQ/miniwhip.html 
ed un filo tenuto da canna da pesca di 9 metri, con alla base un Bal-Un T36 (bal-un con rapporto 1:36 della MiniCircuits) ed un filo di contrappeso circa della stessa misura.


La riunione è stata, come vedete dalle foto, parecchio affollata ed i risultati delle prove sono stati inattesi ed interessanti.


Nella foto qui sotto l'analisi della Mini Whip di Beppe IZ1ESH, dove su uno smartphone collegato via bluetooth al Metro VNA, si può osservare una carta di Smith.



Qui sopra Paolo IZ1MLL alle prese con un ricevitore palmare ed un'antenna loop per la ricezione della banda radioamatoriale dei 2 metri, costruita da Luigi I1LEP.

 

Effetti di ostacoli, direttività ed oggetti interferenti sull'antenna loop, catturati e resi ampiamente visibili dal Metro VNA.


Ed ecco qui sotto la banda passante, estremamente stretta, quasi una lama di coltello, dell'antenna loop con cui sono state effettuate diverse prove.


Un grazie agli amici Gabriele Bosco, Beppe Cicchelli, Pietro Cornacchia, Valerio Cavallo, Marino Ferrero, Guilio Giammetta, Paolo Romani, Franco Sergio, Bettino Tosetti, Rodolfo Zucchetti, che sono intervenuti, mi hanno sopportato e supportato ed hanno reso interessante ed istruttivo il pomeriggio.

Tutte le foto sono di Beppe Cicchelli IZ1ESH, che ha autorizzato la pubblicazione.

lunedì 28 dicembre 2015

Canna da pesca

Si può stare senza una canna da pesca dentro il baule dell'auto? Impossibile! Venisse mai voglia di installare un aereo in casa di un parente al mare, o di fermarsi in un posto ameno, fuori da ogni rotta, a picco sul mare o in vetta ad un monte, è necessario avere sempre con sé una canna da pesca per poter realizzare un'antenna, semplice e poco costosa.

Dopo aver lasciato la mia canna da bagagliaio sul tetto di casa di mio cognato è stato arduo trovare qui al mare una sostituta (sembra un ossimoro, ma tant'è!); una visita da un grosso discount di articoli sportivi (mumble mumble... pentathlon o qualche cosa del genere, tanto per non fare pubblicità) è stata abbastanza fruttuosa:


canna da pesca di 5 metri, con annesso contenitore porta tutto (connettori, adattatori, fili, pinze, coltellino svizzero, persino un piccolo ricevitore); estremamente portatile, non troppo lunga in verità, ma per 15 Euro non ho trovato di meglio.


Leggera, assolutamente trasportabile, economica... vuoi vedere che per installazioni "mordi e fuggi" sarà più maneggevole di un "grattacielo" di 9 metri? Faremo le debite prove!

domenica 27 dicembre 2015

Installazione canna da pesca

- Approfittando della bella giornata che si annuncia soleggiata e tiepida (sono a Finale Ligure per le visite comandate ai parenti)...


... ho finalmente convinto mio cognato Paolo (che da tempo ho costretto a dotarsi di Degen 1103 ed altro) a farsi montare sul tetto di casa (magnifico terrazzo piano, meta agognata di tutti i radioamatori ed appassionati radioascoltatori) un filo sorretto da canna da pesca, con adattatore/trasformatore T-36 Minicircuits, ed un paio di radiali random...
... i risultati - ovviamente - non si sono fatti attendere. Abbiamo passato ore a fare prove comparative con altra antenna indoor ed ovviamente l'antenna ha funzionato perfettamente al primo colpo. Ogni contatto elettrico, ogni pezzo di metallo è stato abbondantemente ricoperto da nastro adesivo (l'aria di mare qui fa brutti scherzi).
Alla fine siamo andati a farci una passeggiata ristoratrice, godendo di un magnifico tramonto, foriero di altre mirabolanti avventure radio.