Appena arrivato!
Diploma e concorso Leonardo da Vinci, 41a edizione. Si era svolto dal 1 al 20 Maggio 2021.
Appena arrivato!
Come sappiamo, le Olimpiadi di Tokyo 2020 si sono svolte dal 23 luglio all'8 agosto 2021, e le Paralimpiadi dal 24 agosto al 5 settembre 2021.
Non poteva mancare per questa edizione estiva dei Giochi Olimpici e Paralimpici l'attivazione di nominativi speciali, la stampa e l'invio di QSL speciali e gli immancabili diplomi, così come si evince dalla pagina ufficiale dell’Associazione Radioamatori Giapponesi, la JARL, all'URL www.jarl.org/English/4_Library/A-4-2_Awards/T2020-e.htm.
Questo è un bel ricordo della manifestazione, che tanti ori ed onori ha portato all'Italia.
Stamattina, sotto una sottile pioggerellina che i campi assetati dalla lunga siccità estiva assorbono con bramosia, ho avuto modo di acquistare presso la seconda edizione della Mostra mercato dell'antiquariato minore e del collezionismo 2021 (la prima edizione si era svolta la prima domenica di maggio, la seconda edizione si è svolta oggi ultima domenica di settembre), questo libello di circa 400 pagine, formato pocket (12,5cm X 17cm):
Sul retro è riportata la scritta "LA TIP TICINESE DI C. BUSCA - PAVIA", mentre dalla copertina risulta chiara la data di edizione, 1942, ovvero 200 anno dell'era fascista (questo è il significato di "XX" per quanti si siano dimenticati della storia recente).
Il libro è oltremodo interessante, si parla di trasmissioni telegrafiche via filo, ottiche e via radio. E - sorpresa - all'interno ho trovato questi due documenti:
Un bel tuffo nel passato!
Da qualche giorno imperversa sulle onde corte una trasmissione pirata. E' facile capire l'argomento delle trasmissioni, ma risulta più difficile capire chi ne sia il destinatario. E' vero, esiste un gruppo residuale di incalliti appassionati di radioascolto, BCL ed SWL, purtroppo non alimentato da nuove leve di giovani appassionati, tecnici o hobbisti, radioamatori o CB: questi sanno muoversi nel mercato degli apparati in grado di sintonizzare le onde corte, sanno installare le antenne necessarie ad ascoltare le varie bande sia broadcasting che dei radioamatori (e chi mi legge sa che non è cosa né facile né semplice). Ma al di là di loro, chi ha in casa una radio da sintonizzare sulla banda dei 41 metri in banda laterale unica? Ed è in grado di accoppiarla con un aereo in grado di coprire tale banda? Direi ben pochi. Quindi: a chi effettivamente viene inviata questa trasmissione clandestina? Non ai radioamatori italiani ed europei in genere, la cui banda assegnata sui 40 metri va da 7000 a 7200 kHz e quindi non si spingono praticamente mai oltre tale limite. La platea di ascolto, dunque, è quella degli appassionati di radioascolto; si, sono loro ad avere captato questi segnali e ad averne dato pubblico risalto. Ma i numeri sono ahimè limitati. Vale la pena incorrere nelle sanzioni previste dalle Leggi italiane ed europee per rincorrere una platea così numericamente irrilevante?
Chi ancora non sa chi cosa dove e come, veda il pezzo qui sotto, tratto da una trasmissione di RAI 2.
Era la fine del 2007 - invero nemmeno tanto tempo fa; il DAB non era molto noto ai più, nemmeno tra gli appassionati di radioascolto; di DAB+ non si sentiva punto l'esigenza e non se ne sentiva nemmeno parlare. Avevo già acquistato un piccolo gioiellino, il ricevitore Sharp FV-DB2E, ed ero ben felice di ascoltare quelle poche emittenti che trasmettevano in tecnologia DAB. Ma stavano comparendo sul mercato i primi ricevitori cosiddetti "internet radio". Nei negozi erano del tutto assenti e la rete Internet non offriva tanto, e quando scoprii che il marchio britannico Revo aveva in catalogo un ricevitore FM, DAB, DAB+ e "internet radio", non ho potuto fare a meno di appropriarmene... Si trattava della Revo Blik Radio Station, uno spettacolo di ricevitore, che ho recensito in due articoli apparsi sulla Rivista Radiorama all'inizio del 2008 (quanto la rivista Radiorama era vetrina e organo ufficiale cartaceo dell'AIR):
La Blik Radio Station è stata pioniera di un certo tipo di ricevitori casalinghi dal prezzo più o meno abbordabile e dalle prestazioni sorprendenti, in quanto era uno dei pochi prodotti in grado di ricevere FM, DAB, DAB+ e le Internet radio. Ultimamente mi ha impegnato in un intervento di assistenza in quanto si era spento il display: la radio era perfettamente funzionante ma non era possibile il suo utilizzo in quanto il display è l'unico mezzo di comunicazione tra uomo e macchina. La radio ora è in perfetto stato di salute, collegata al mio bell'impianto stero Hi-Fi ma il pensiero che possa di nuovo guastarsi o smettere di funzionare mi ha portato a cercare in giro qualche cosa di analogo ad un prezzo abbordabile per una sua non augurata ma possibile sostituzione.
Ovviamente non esiste nulla del genere sugli scaffali della grande distribuzione, negli usuali negozi di Hi-Fi (quei pochi rimasti) ed il sito Revo, diventato un po' macchinoso e difficile da consultare, offre prodotti sicuramente di qualità ma con prezzi da capogiro. Il mercato elettronico è ancora più difficile da consultare, dispersivo, con indicazioni di prodotti fantasiosi ed immaginifici e districarsi tra le numerose proposte non è stato facile: la ricerca di un prodotto che soddisfacesse i miei desiderata è durata parecchio, e alla fine sono approdato qui: LEMEGA IR4S
Appurato che era esattamente quello che cercavo e che il prezzo era allettante, non ci ho messo molto a piazzare l'ordine e dopo due giorni la radio è arrivata a casa!
Non mi dilungo in spiegazioni, caratteristiche, peculiarità e quant'altro, tutte cose che potete leggere sul sito sopra menzionato. La radio è facile da manovrare, ha un suono abbastanza decente attraverso i due altoparlanti frontali che restituiscono una buona impressione di stereofonia; ma è spettacolare in cuffia! Il DAB+ si avvale di una tecnologia chiamata DRC o Dynamic Range Compression che può essere settato su high, low oppure off (sempre che l'emittente selezionata utilizzi tale sistema). Similmente sulle radio selezionate da Internet (streaming audio quality) si può scegliere tra high, mid e low, con un allargamento del fronte sonoro e della profondità davvero emozionante. Le dimensioni della radio sono, come si vede nella foto sopra, davvero minimali. Il display è molto nitido, i tasti non sono molti e spesso sono multifunzione, ma sono frontali ed offrono una buona sensazione nell'utilizzo. Scorrere i vari menù, i vari settaggi, le varie possibilità di intervento (compreso la maschera per immettere la password di connessione al ruter Wi-Fi) sono chiare e facili.Cosa c'è di nuovo o migliorato rispetto al modello di 13 anni fa? Beh, bluetooth e Spotify sono le cose più evidenti. Ma è migliorata sicuramente la sensibilità del ricevitore DAB, così come la sensibilità del sistema WiFi; è più facile arrivare alle metainformazioni delle internet radio e del DAB. E, soprattutto, è diminuito il consumo di "carburante", motivo per cui 10 anni fa le radio non erano portatili, ed oggi con 4 batterie alcaline tipo AA, la radio si porta sotto l'ombrellone o in montagna; ed a casa basta il caricatore del telefono. Come fa il ricevitore a ricevere tutte le radio presenti sulla rete Internet? Me lo chiedevo da tempo e finalmente, grazie ad un libretto di istruzioni intelligente, scopro che la radio si presenta in Rete con un suo codice identificativo, chiama un concentratore di servizi (che nel nostro caso è Frontier Silicon Internet Radio Portal) si stringono la mano (handshake), si parlano ed il gioco è fatto: almeno 30000 emittenti radio sono disponibili, ricercabili per tipologia, lingua, genere musicale, Stato, popolarità, ricerca manuale e altro... c'è da perdersi. Si, non c'è la nostra cara scala parlante, la cordina che si piazza sulla banda, una indicazione digitale della frequenza espressa in MHz o kHz... ma oggi la radio si fa anche in modo diverso, in modo diverso viene veicolata al pubblico, il modo diverso viene sintonizzata. Più brutto? Più bello? Né uno né l'altro: è un'altra cosa, ma anche questa "cosa" è altrettanto intrigante e coinvolgente.
Sono ben conscio che esistono sistemi meno invasivi ed invadenti per sperimentare trasmissione e ricezione in WSPR: non c'è certo bisogno di sacrificare un ricetrasmettitore da un migliaio di Euro, capace di trasmettere dai 160 metri ai 23 cm con 100 watt, un'antenna multibanda ed un computer. Ma al momento questo ho e cerco di capire il cosa e il come di questo sistema per me nuovo ed assai intrigante. Se tra un mese mi sarò ridotto a più miti consigli, smonterò tutti i collegamenti e riprenderò la mia attività su e giù per le onde corte "su tutte le frequenze" (come indicava il capitano Kirk dell'astronave USS Enterprise al tenente Uhura, nella famosa saga di Star Trek);
Mi ha recentemente incuriosito il sistema di trasmissione/ricezione WSPR, acronimo di Weak Signal Propagation Report, che i più pronunciano "whisper", sussurro, proprio per le potenze irrisorie utilizzate e per il "suono" caratteristico. E' un sistema digitale, ideato da John Taylor K1JT nel 2008, fisico e Premio Nobel, molto noto nella comunità dei radioamatori per il vasto contributo nella messa a punto di sistemi di trasmissione e ricezione digitali (JT65, JT9, FT8, FT4, etc.).
Questo sistema di trasmissione utilizza una modulazione digitale 4-FSK, le cui caratteristiche - semplificate - sono mostrate qui sotto:
Ci sono porzioni specifiche su tutte le bande dei radioamatori universalmente dedicate a questo tipo di traffico, come sintetizzato qui sotto:
Le potenze irradiate sono irrisorie, non più di 5W (37dB), i segnali vengono ricevuti senza difficoltà a distanze incredibili. Non si tratta di effettuare un QSO: nell'arco temporale di 10 minuti, 2 minuti sono deputati alla trasmissione, 8 minuti alla ricezione. Come si legge nella tabella più sopra, la larghezza di banda del segnale è appena di 6Hz e può essere ricevuto fino a -29dB di SNR su 2500 Hz di banda di riferimento.
La foto qui sotto mostra una parte della finestra del programma WSJT-X, dove si vedono i deboli segnali, larghi appunto 6Hz e la larghezza della banda di riferimento (segnalato dalla riga verde tra i numeri 1400 e 1600).
Dopo un periodo di tempo di solo ascolto mi sono deciso a buttarmi nella mischia ed a dedicare un'antenna, una radio e la scheda sonora del mio PC, ed a diffondere il mio segnale. Setup:
Il programma WSJT-X, come anche altri programmi dedicati a questa attività di WSPR, è in grado di inviare i dati da me ricevuti a dei concentratori presenti sulla rete Internet, che vengono raccolti a formare un corpus visibile ed interrogabile. Tante altre stazioni nel mondo effettuano attività simili, sui 30 metri come su altre bande, e molte di loro inviano i segnali ricevuti, attraverso la rete Internet. Sicché io posso controllare sulla Rete chi ha ricevuto i miei segnali, oltre che controllare i segnali che ho ricevuto (che posso fare anche interrogando il log di stazione che automaticamente archivia tutti i segnali captati).
I risultati non hanno tardato ad arrivare... da una settimana raccolgo in un mio database personale tutti i segnali che ho ricevuto e tutti miei segnali che hanno ricevuto gli altri, ed il corpus di dati è impressionante! Una tal mole di dati si presta a tutta una serie di interrogazioni e di analisi, che solo il tempo e la fantasia possono circoscrivere.
Per intanto ho appurato che i miei segnali, trasmessi H24 7 giorni su 7, a 10.138700 kHz, vengono regolarmente ricevuti da Roger Jamieson ZL1AMI a Turanga, New Zealand che dista ben 18793 Km; dal centro di ricerche antartiche "Neumayer III" DP0GVN a Dronning Maud Land, Antartide; da TF4X a Otradalur, West Fjords, Islanda; da tante stazioni australiane, statunitensi (anche Alaska e Hawaii), Sud Africane...
Insomma: a dispetto delle centinaia e centinaia di Watt che molti radioamatori usano per effettuare i loro collegamenti in SSB, a dispetto delle decine e decine di watt usati per collegamenti in CW, delle poche decine di Watt per collegamenti in digitale (FT8, FT4, etc.) in questa modalità WSPR è possibile farsi ascoltare con pochissimi watt praticamente in tutto il mondo. Al momento sto sperimentando (per i motivi sopraddetti) la sola banda dei 30 metri. Chissà che il futuro non porti novità...
Ci sono almeno due concentratori che possono essere interrogati via Internet. Uno è wspr.rocks gestito da tale Phil Barnard VK7JJ, un australiano di Tasmania che ha messo su un sistema decisamente funzionale. L'altro, forse più conosciuto, è wsprnet.org, altrettanto semplice e funzionale; entrambi mostrano su mappe le stazioni che hanno ricevuto i segnali e/o quelle che sono state ricevute; e altro.
Cosa serve per mettersi all'ascolto? Un ricevitore che non abbia deriva in frequenza, un programma adatto allo scopo. Io ho usato sia WSPR 2.0 che WSJT-X; il primo è specifico per il solo modo WSPR, il secondo permette di decodificare molti più sistemi; e siccome già lo usavo per JT65, FT8 ed FT4, ho continuato ad utilizzarlo con profitto. Occorre che data e ora del proprio computer siano perfettamente sincronizzati con UTC
(io uso Net Time).
Cosa si ascolta ad orecchio? Se si è fortunati un segnale simile a questo:
E se si è meno fortunati non si ascolta nulla, ma non significa che la scheda sonora del PC non senta e non decodifichi! Che cosa si legge nella finestra del programma? beh, abbastanza poco, come si vede qui sotto:
A fronte delle informazioni irradiate (nominativo di stazione, locatore geografico, potenza di emissione utilizzata), le informazioni a video sono molto poche: ora UTC del segnale ricevuto, forza del segnale ricevuto espressa in dB su SNR, l'eventuale scostamento dell'orologio del PC rispetto al Tempo Universale Coordinato o UTC, il nominativo del radioamatore ricevuto (su altre bande si ricevono anche i palloni sonda), la sua posizione geografica, la potenza dichiarata, la distanza tra chi riceve e chi trasmette in Km. Alcuni dati sono ovviamente elaborazioni del programma; la distanza è calcolata a partire dal locatore captato, avendo avuto l'accortezza di istruire il programma con il proprio locatore. Basta dunque collegare l'audio del ricevitore all'ingresso della scheda sonora del computer, settare uno dei programmi citati con almeno il proprio locatore (i radioamatori metteranno il proprio nominativo, gli SWL la propria sigla distintiva) e il gioco è fatto. Se poi si usa l'accortezza di settare anche quei parametri che permettono la ritrasmissione in Rete di ciò che si è ricevuto, si potranno interrogare i concentratori sopra segnalati per sapere chi ha lanciato il segnale ricevuto, magari visualizzandolo su una mappa.
Per trasmettere ovviamente ci vuole qualche accortezza in più, ma i radioamatori che mi leggono sapranno sicuramente cosa e come fare, specie se usano già altri sistemi di trasmissione digitale. In ogni caso i programmi segnalati hanno delle istruzioni e la rete Internet è prodiga di istruzioni e suggerimenti. Un buon punto di partenza è it.wikipedia.org/wiki/WSPR che riporta diversi siti dove raccogliere altre informazioni e suggerimenti. Si veda anche www.cisar.it.
Ed ora un po' di immagini...
Questo grafico mostra la ricezione dei miei segnali da parte di DP0GVN, tra le 00:12 UTC dell'8 marzo e le 18:44 del 9 marzo scorsi. Si tratta della stazione scientifica Neumayer III a Dronning Maud Land, Antartide.
Questa è una mappa estrapolata da WSPRNet.org; sono indicate le varie stazioni di radioamatore che mi hanno ascoltato. Si notino le stazioni in Hawaii ed Alska. Immagine catturata alle 10:30 UTC circa, mostra gli ascolti delle ultime 6 ore.
Qui sopra le mappe costruite da WSPRD.org più o meno nello stesso arco temporale.
Se qualcuno vuole placare la sua sete di curiosità e vedere alcuni file di Excel dal corpus di dati raccolti, ecco qui quelli relativi alle stazioni che mi hanno ascoltato (il nome del file è composto da data in formato 'anno/mese/giorno' - ora UTC ultimo rilievo):