Pagine

martedì 15 febbraio 2022

Captatore verticale con Bal-Un 36:1

Un amico di penna di lunga data mi dà l'occasione di ritornare a parlare di un captatore a banda larga, escogitato tempo fa, che si è fatto strada tra le varie antenne strane per il radioascolto e che gode ancora oggi come ieri di una certa fama per le sue indubbie doti.

E' risaputo che un'antenna è funzionale e funzionante quando la sua lunghezza fisica è funzione della sua lunghezza d'onda, ovvero è risonante: per i casi nostri e semplificando significa che a 50 Ohm di impedenza, la nostra antenna (ricevente o trasmittente che sia) avrà delle misure specifiche ed irrinunciabili: specifiche se in configurazione 1/4 d'onda a piano di terra riportato (detta antenna marconiana) ed altrettanto specifiche se in configurazione dipolo a 1/2 onda (detta antenna hertziana). In pratica significa che un'antenna dovrebbe poter funzionare per una sola banda e volendo dotarci di un’antenna per più bande specifiche dobbiamo ricorrere a dei barbatrucchi. Barbatrucchi che diventano ancora più complicati se ci serve un aereo risonante o comunque funzionante un po' dappertutto tra onde lunghe, medie e corte, cosa che per specifiche leggi fisiche sarebbe impossibile (un po' come la storia del calabrone, che - si dice - per leggi fisiche non potrebbe volare, ma lui non lo sa e vola lo stesso).

E allora: tra antenne che risuonano in prima e terza armonica, tra antenne alimentate in centro, fuori centro e ad un'estremità, tra antenne singole fatte risuonare su più bande grazie a trappole, risuonatori, bobine ed altro, ce n'è abbastanza per scrivere un libro, cosa che altri hanno fatto prima di me, per cui non mi ci metto. Ma in 5 articoli apparsi sulla rivista Radio Kit Elettronica ho cercato di riassumere delle cose, e che prima di andare avanti in questa mia chiacchierata vi invito a leggere:

Se vi siete appassionati alla trattazione, ed avete capito che molte volte occorre fare di necessità virtù se non possiamo che installare un solo aereo (nel senso di antenna ricevente), allora forse è d'uopo presentare due foto della scatola magica contenente il famoso adattatore-trasformatore T36, che va messo alla base di una canna da pesca di una decina di metri, issata e tenuta in piedi come si vuole (o come si puote).

Ecco un bel contenitore plastico, misure 70 x 50 mm circa; a sinistra c'è un connettore femmina tipo BNC, cui andrà inserito il cavo coassiale che dall'antenna arriva al ricevitore; alle altre due boccole andranno resi solidali: su quello di sopra, un filo elettrico di una decina di metri che sarà reso solidale con nastro adesivo alla canna da pesca; su quello di sotto, un paio di fili elettrici (anche quattro, anche otto) anche loro di almeno una decina di metri, poggiati al suolo, uno da una parte e l'altro dall'altra.


Ma cosa c'è dentro lo scatolotto magico? Il famoso T36 di cui si parla nella quinta parte della trattazione sulle antenne: un piccolo componente che realizza un adattatore di impedenza/trasformatore con rapporto di trasformazione 36:1. Sotto la scritta T36 c'è un puntino nero, il piedino in corrispondenza di tale puntino nero va collegato con la massa del cavo coassiale, al suo opposto va collegato il centrale del cavo coassiale; le due uscite vanno una al captatore, l'altra al piano di terra riportato. La piccola lampadina al neon, tutt'altro che necessaria, può fugare a terra eventuali sovratensioni che potrebbero crearsi sul captatore per elettricità statica.


Ed ecco un bel primo piano del componente T36, costruito da Mini-Circuits https://www.minicircuits.com/WebStore/dashboard.html?model=T36-1-KK81%2B, un Bal-Un a banda larga con rapporto di trasformazione 36:1.

Il componente in questione è talmente piccolo che occorre un saldatore a punta fine e di bassa potenza (20W) per realizzare le saldature, e sta comodamente anche nei contenitori plastici delle pellicole o negli ovetti di plastica che si trovano negli ovetti di cioccolato di una nota ditta di Alba. Ovviamente un BalUn 36:1 si può anche costruire partendo da un toroide Amidon FT 140-43, 36 spire sul primario e 6 sul secondario, facendo attenzione alla distribuzione spaziale dei conduttori, che è critica. Ma non mi sembra il caso di farsi del male, vero?

Ora, per realizzare un'antenna solo ricevente, funzionale e funzionante decentemente dalle onde lunghe alle onde corte, tutto sta alla nostra fantasia e allo spazio che abbiamo a disposizione. 





Certo, non è strettamente necessario issare una canna da pesca, rigorosamente in vetroresina. Si può usare anche un'asta metallica, un barra d'alluminio, un traliccio isolato dal suolo. O modificare un’antenna CB (tipo Eco Antenne Venom 5/8 e simili, magari un po' corta per i casi nostri, ma - come detto sopra - si fa con quel che si ha e di necessità virtù). Ma anche una Moonraker GPA-80, una Oxin 250-B, una HF BB-10V, una DX 7M, una SE HF X-80, solo per citarne alcune, tutte abbastanza simili tra loro: basterà bypassare l'adattatore-trasformatore che sta alla base e con fantasia e manualità montare un Bal-Un 36:1, magari il nostro bel T36 Mini Circuits, ricordandoci di mettere almeno un paio di radiali filari (e se è solo uno? non sarà perfetto, ce ne vorrebbero magari quattro, ma andrà comunque bene).

Non ho scoperto l'acqua calda e non ho stravolto le leggi della fisica; l'antenna in questione è solo ricevente ed è un buon compromesso per divertirsi ad ascoltare con un ricevitore a sintonia continua per onde lunghe, medie e corte. Il Q del sistema è basso, lo so, ma non si può avere tutto dalla vita o, come si dice, la botte piena e la moglie ubriaca. Ma vale tutto l'impegno che abbiamo messo nella sua realizzazione e la soddisfazione che ci procurerà facendoci ascoltare, più che decentemente, dal DCF a 77.5 kHz ai radioamatori in banda 28 MHz.



giovedì 27 gennaio 2022

Radio sonde II parte

 

Nella pausa natalizia (periodo che va comunemente tra Natale l'Epifania) con mio nipote Stefano abbiamo avuto modo di effettuare delle prove di ascolto della sonda lanciata da Levaldigi. Un giorno di cielo terzo e temperatura quasi primaverile ci siamo recati in località San Bernardino (44.17184°N, 8.35129°E, ca. 250 mslm) sopra Finale Ligure (dove lui abita) per una sessione di caccia, con un'attrezzatura invero abbastanza scarsa, anche perché non era stato programmato questo tipo di attività: computer portatile, ricevitore SDR RSP1A, antenna bibanda magnetica (ca 50 cm) in centro tetto sull'auto.

Diciamo che, al di là del fatto che è stata una bellissima esperienza, con un tempo splendido anche se piuttosto fresco, i risultati non sono stati esaltanti... L'unica sonda che abbiamo ricevuto è stata quella lanciata da Levaldigi ed ascoltabile su 402.800 MHz, non l'abbiamo decodificata se non dopo tre quarti d'ora circa dal lancio, e l'abbiamo persa sul mare ad una sessantina di Km davanti a noi, a circa 10000 metri di quota, pur non avendo nulla davanti a noi; infatti all'orizzonte avevamo le alte cime della Corsica, come si vede dall'app Peak Finder.

Evidentemente 50 cm di antenna, con una radio sonda che nell'ultima telemetria ricevuta dichiarava un notevole abbassamento di tensione di batteria (e quindi anche di potenza emessa), senza amplificatore d'antenna, non sono stati mezzi sufficienti alla bisogna.
__________________________________________________________________________
 
Molto meglio sono andate le ultime recenti prove casalinghe: una direttiva da 15 elementi piazzata sul balcone (abito all'ultimo piano), con campo libero da 40° a 220°, mi ha infatti permesso di ricevere il segnale della radio sonda lanciata da Thun, in Svizzera, a 401.800 MHz,

da Ferrara, a 404.600 MHz,

da Udine-Rivolto a 404.000 MHz,

nonché Cameri, a 402.000 MHz,

qui sopra in una immagine ripresa una decina di minuti dopo il lancio, e qui sotto con tutti i dati telemetrici correttamente restituiti dal programma RS41 Tracker


Sono due giorni che da Levaldigi non si alza nulla ma sono certo che con l'artiglieria pesante che ho messo in funzione dovrei seguire la radio sonda fino in mare aperto per almeno un centinaio di Km, se segue il suo percorso abituale. E non è detto che non riesca anche ad ascoltare la radiosonda lanciata da Pratica di Mare. 

----------------------------------------------------------------------------------------------

Qualche giorno dopo il rientro dalle vacanze e volendo capire il perché della debacle a San Bernardino (che figura con mio nipote!), ho passato al setaccio tutto quello che poteva non aver funzionato. Valutato che il ricevitore funzionava, che il programma funzionava e che la sonda di Levaldigi funzionava, ho passato ai raggi X l'antenna bibanda (il classico quarto d'onda messo su magnete, con ricciolo, che funzionando sui 2m e sui 70cm avrebbe dovuto fare il suo dovere). Ed ecco trovato l'arcano: tolta la guarnizione al di sotto del magnete e messo a nudo il collegamento tra coassiale ed antenna - orribile visu - ho scoperto che il centrale del coassiale si era dissaldato dallo stilo! Quindi si riceveva la sonda con la punta del coassiale non ricoperta dalla calza-schermo, circa 1/2 cm. Beh... non male!

 

lunedì 17 gennaio 2022

Radio Sonde

Erano gli inizi del mese di dicembre dello scorso 2021. Mio cognato IU1HGK mi avvertiva che tramite il suo progetto open source Hack RF (HackRF One con Portapack H2) https://greatscottgadgets.com/hackrf/ osservava e decodificava buona parte della telemetria di una Radio Sonda lanciata dall'aeroporto di Levaldigi. Sapevo che Ivan Guerini con alcuni suoi amici si erano messi in passato a caccia delle sonde meteorologiche che, appese a palloni gonfiati ad elio, vengono rilasciate regolarmente da alcuni aeroporti italiani... me ne ha fatte anche vedere alcune che, come trofei, erano messi in bella vista nel suo shack. Ma questa attività di radioascolto non mi aveva coinvolto e la cosa era morta lì.

Questa novità segnalatami da Paolo IU1HGK, che persino da Finale Ligure si potesse ascoltare e decodificare la sonda meteorologica lanciata da Levaldigi, molto più vicino a me che a lui, mi ha fatto scattare la voglia di provarci. E così, per quel giorno e per i giorni a venire, ho acceso l'unico mio apparecchio in grado di ricevere i 402.800 MHz, un Icom IC-2725, e - incredibile auditu - un segnale di tipo digitale arrivava non forte ma molto chiaro. 


 

Aiutandomi con quanto i colleghi della mia sezione CISAR di Genova avevano già implementato e reso di pubblico dominio (un lavoro davvero fantastico!) su https://www.cisargenova.it/radiosonde.html ho potuto presto realizzare che ero in grado di ascoltare il segnale della Radio Sonda lanciata da Levaldigi fino in mare aperto. Ma con che potenza veniva emesso il segnale? Che tipo di codifica veniva utilizzato? Come potevo vedere anche io i dati trasmessi e decodificarli? 


 

L'apparecchio attaccato al pallone è una Radiosonda Vaisala RS41-SG e dalle specifiche tecniche si vede che trasmette con pochissima potenza, circa 60 mW; la quantità di dati trasmessa è notevole... impossibile resistere! Ho contattato i colleghi della mia sezione CISAR di Genova, IK1NET, IW1PPB e IK1NAF, che mi hanno suggerito con cosa ascoltare, in che modalità operativa e quale programma di decodifica utilizzare, invitandomi comunque - se interessato - a fare parte del pool di osservatori che concorrono all'attività mondiale di radiosondaggio che viene resa di pubblico dominio sul fantastico sito https://radiosondy.info/, attrezzandomi con Raspberry PI e poco altro... Ma sono appena all'inizio, e per ora cerco di fare con quello che ho. Poi si vedrà... 

 

Agli insuccessi si sono inseguiti gli insuccessi... mentre Paolo IU1HGK da Finale decodificava i dati della Radio Sonda lanciata tutti i giorni alle ore 12 locali da Levaldigi, acquisendola dopo mezz'ora o quaranta minuti, io non decodificavo nulla, né prendendo l'audio dall'IC-2725 né utilizzando un clone di RTL-SDR acquistato in Rete per quattro soldi. Con il portatile Baofeng in casa il segnale era basso ma assolutamente ricevibile, mentre il clone RTL-SDR non ascoltava nulla... quello che si dice una vera ciofeca! Ho anche provato a prelevare l'audio dal Baofeng, ma nulla. Maurizio IK1NAF mi ha anche spiegato perché l'audio di un RTX è inservibile e perché è necessario un ricevitore SDR con modalità di ascolto WFM, e così ho deciso di acquistare un buon ricevitore SDR; non che non ne abbia in casa, ma nessuno arrivava ai 400 MHz. Dimenticavo... ho anche provato a far espandere in ricezione il Kenwood TS-2000 (che non scende di fabbrica sotto i 420 MHz) visto che ha come modo di ricezione, oltre che NFW, anche FM: niente da fare, ovviamente.

E così, approfittando di un'offerta natalizia di un noto negoziante on-line, ho ordinato un RSP1A arrivato in un paio di giorni. Ma nel frattempo è arrivato il tempo delle festività natalizie, che mi ha visto fuori casa fino a Capodanno. Una volta rientrato in Pinerolo non ho avuto più nulla in testa se non la decodifica delle radio sonde! E anche qui sono arrivati insuccessi su insuccessi. Cosa sbagliavo? Il programma RS41 Tracker era correttamente scaricato e settato; il ricevitore RSP1A con SDR Console V3 riceveva alla grande, anche perché nel frattempo ho provvisto il sistema di un amplificatore

VHF/UHF Metronic 440112 (47-790 MHz, 20 dB di guadagno nominali, un realtà per i casi miei solo 15 dB) il segnale sul waterfall era robusto e ben visibile. Dove stava l'errore? Probabilmente nel settaggio di default della sensibilità RF; l'impostazione sul valore 5 ha probabilmente risolto tutto (dico probabilmente perché nel frattempo il sistema operativo si è aggiornato, Windows si è chiuso inaspettatamente, il PC è ripartito di default con Linux, ho fatto degli aggiornamenti di Ubuntu e quindi ho fatto ripartire il PC sotto Windows). 

 

E' ormai una settimana che seguo costantemente le sonde rilasciate dall'aeroporto di Cameri (che trasmette a 402.000 MHz) e di Levaldigi (che trasmette a 402.800 MHz) con piena soddisfazione, vedendone lo spostamento nello spazio con il programma RS41 Tracker, osservandone i segnali con SDR Console V3, con il mio fantastico RSP1A (che nel frattempo uso con SDRUno per le Onde Lunghe, Medie e Corte, per la FM e per il DAB+), un'antenna bibanda per 144/430 MHz sul tetto di casa e l'amplificatore di cui sopra, confrontando i miei dati con quelli osservati dai colleghi della mia sezione CISAR su https://www.cisargenova.it/radiosonde.html ed i dati osservabili su https://radiosondy.info/. Con l'amico Beppe IZ1ESH, che ha costantemente seguito i miei sforzi, i miei insuccessi e - finalmente - i miei successi, ci siamo scambiati informazioni, dati, consigli, dettagli tecnici; abbiamo anche tentato assieme il recupero di una sonda caduta dalle mie parti, mentre da solo è arrivato tardi a raccogliere il solo paracadute di una sonda lanciata da Cameri ed atterrata a Sud di Carmagnola.

Nel frattempo ho scoperto che tanti sono quelli che si dedicano all'ascolto e alla decodifica delle Radio Sonde, molti di più di quanto credessi, radioamatori e non, e che quindi la caccia alle sonde atterrate è una lotta aperta e serrata: sulle sonde italiane è scritto che non è necessario riportarle al sito di lancio e possono rimanere nelle mani di chi le trova, come una sorta di trofeo, magari iscrivendosi come cacciatori su Radiosondy ed aggiornando il database con il luogo del recupero e lo stato di conservazione della sonda.


giovedì 18 novembre 2021

Italian Navy Ships Award 2021

E' arrivato a stretto giro di posta (cosa ormai rara e che restringe il campo dei Diplomi che "contano") l'ambito trofeo per il certame che si era tenuto dal 10 al 19 settembre u.s. Quest'anno la mia partecipazione è stata nella categoria "misto", ovvero fonia+CW.

Non speravo in tale risultato... 2° di categoria e 6° in classifica generale!



La prossima edizione sarà dal 16 al 25 settembre 2022.

martedì 19 ottobre 2021

Diploma Leonardo da Vinci

Appena arrivato!


 Diploma e concorso Leonardo da Vinci, 41a edizione. Si era svolto dal 1 al 20 Maggio 2021.

domenica 17 ottobre 2021

Dalle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo

Come sappiamo, le Olimpiadi di Tokyo 2020 si sono svolte dal 23 luglio all'8 agosto 2021, e le Paralimpiadi dal 24 agosto al 5 settembre 2021.

Non poteva mancare per questa edizione estiva dei Giochi Olimpici e Paralimpici l'attivazione di nominativi speciali, la stampa e l'invio di QSL speciali e gli immancabili diplomi, così come si evince dalla pagina ufficiale dell’Associazione Radioamatori Giapponesi, la JARL, all'URL www.jarl.org/English/4_Library/A-4-2_Awards/T2020-e.htm.

Questo è un bel ricordo della manifestazione, che tanti ori ed onori ha portato all'Italia.


domenica 26 settembre 2021

Libri e altro

Stamattina, sotto una sottile pioggerellina che i campi assetati dalla lunga siccità estiva assorbono con bramosia, ho avuto modo di acquistare presso la seconda edizione della Mostra mercato dell'antiquariato minore e del collezionismo 2021 (la prima edizione si era svolta la prima domenica di maggio, la seconda edizione si è svolta oggi ultima domenica di settembre), questo libello di circa 400 pagine, formato pocket (12,5cm X 17cm):

Sul retro è riportata la scritta "LA TIP TICINESE DI C. BUSCA - PAVIA", mentre dalla copertina risulta chiara la data di edizione, 1942, ovvero 200 anno dell'era fascista (questo è il significato di "XX" per quanti si siano dimenticati della storia recente).

Il libro è oltremodo interessante, si parla di trasmissioni telegrafiche via filo, ottiche e via radio. E - sorpresa - all'interno ho trovato questi due documenti:

Un bel tuffo nel passato!

Pirati in onda corta

Da qualche giorno imperversa sulle onde corte una trasmissione pirata. E' facile capire l'argomento delle trasmissioni, ma risulta più difficile capire chi ne sia il destinatario. E' vero, esiste un gruppo residuale di incalliti appassionati di radioascolto, BCL ed SWL, purtroppo non alimentato da nuove leve di giovani appassionati, tecnici o hobbisti, radioamatori o CB: questi sanno muoversi nel mercato degli apparati in grado di sintonizzare le onde corte, sanno installare le antenne necessarie ad ascoltare le varie bande sia broadcasting che dei radioamatori (e chi mi legge sa che non è cosa né facile né semplice). Ma al di là di loro, chi ha in casa una radio da sintonizzare sulla banda dei 41 metri in banda laterale unica? Ed è in grado di accoppiarla con un aereo in grado di coprire tale banda? Direi ben pochi. Quindi: a chi effettivamente viene inviata questa trasmissione clandestina? Non ai radioamatori italiani ed europei in genere, la cui banda assegnata sui 40 metri va da 7000 a 7200 kHz e quindi non si spingono praticamente mai oltre tale limite. La platea di ascolto, dunque, è quella degli appassionati di radioascolto; si, sono loro ad avere captato questi segnali e ad averne dato pubblico risalto. Ma i numeri sono ahimè limitati. Vale la pena incorrere nelle sanzioni previste dalle Leggi italiane ed europee per rincorrere una platea così numericamente irrilevante? 

Chi ancora non sa chi cosa dove e come, veda il pezzo qui sotto, tratto da una trasmissione di RAI 2.


 

lunedì 9 agosto 2021

LEMEGA IR4S

Era la fine del 2007 - invero nemmeno tanto tempo fa; il DAB non era molto noto ai più, nemmeno tra gli appassionati di radioascolto; di DAB+ non si sentiva punto l'esigenza e non se ne sentiva nemmeno parlare. Avevo già acquistato un piccolo gioiellino, il ricevitore Sharp FV-DB2E, ed ero ben felice di ascoltare quelle poche emittenti che trasmettevano in tecnologia DAB. Ma stavano comparendo sul mercato i primi ricevitori cosiddetti "internet radio". Nei negozi erano del tutto assenti e la rete Internet non offriva tanto, e quando scoprii che il marchio britannico Revo aveva in catalogo un ricevitore FM, DAB, DAB+ e "internet radio", non ho potuto fare a meno di appropriarmene... Si trattava della Revo Blik Radio Station, uno spettacolo di ricevitore, che ho recensito in due articoli apparsi sulla Rivista Radiorama all'inizio del 2008 (quanto la rivista Radiorama era vetrina e organo ufficiale cartaceo dell'AIR):

La Blik Radio Station è stata pioniera di un certo tipo di ricevitori casalinghi dal prezzo più o meno abbordabile e dalle prestazioni sorprendenti, in quanto era uno dei pochi prodotti in grado di ricevere FM, DAB, DAB+ e le Internet radio. Ultimamente mi ha impegnato in un intervento di assistenza in quanto si era spento il display: la radio era perfettamente funzionante ma non era possibile il suo utilizzo in quanto il display è l'unico mezzo di comunicazione tra uomo e macchina. La radio ora è in perfetto stato di salute, collegata al mio bell'impianto stero Hi-Fi ma il pensiero che possa di nuovo guastarsi o smettere di funzionare mi ha portato a cercare in giro qualche cosa di analogo ad un prezzo abbordabile per una sua non augurata ma possibile sostituzione.

Ovviamente non esiste nulla del genere sugli scaffali della grande distribuzione, negli usuali negozi di Hi-Fi (quei pochi rimasti) ed il sito Revo, diventato un po' macchinoso e difficile da consultare, offre prodotti sicuramente di qualità ma con prezzi da capogiro. Il mercato elettronico è ancora più difficile da consultare, dispersivo, con indicazioni di prodotti fantasiosi ed immaginifici e districarsi tra le numerose proposte non è stato facile: la ricerca di un prodotto che soddisfacesse i miei desiderata è durata parecchio, e alla fine sono approdato qui: LEMEGA IR4S

Appurato che era esattamente quello che cercavo e che il prezzo era allettante, non ci ho messo molto a piazzare l'ordine e dopo due giorni la radio è arrivata a casa!

Non mi dilungo in spiegazioni, caratteristiche, peculiarità e quant'altro, tutte cose che potete leggere sul sito sopra menzionato. La radio è facile da manovrare, ha un suono abbastanza decente attraverso i due altoparlanti frontali che restituiscono una buona impressione di stereofonia; ma è spettacolare in cuffia! Il DAB+ si avvale di una tecnologia chiamata DRC o Dynamic Range Compression che può essere settato su high, low oppure off (sempre che l'emittente selezionata utilizzi tale sistema). Similmente sulle radio selezionate da Internet (streaming audio quality) si può scegliere tra high, mid e low, con un allargamento del fronte sonoro e della profondità davvero emozionante. Le dimensioni della radio sono, come si vede nella foto sopra, davvero minimali. Il display è molto nitido, i tasti non sono molti e spesso sono multifunzione, ma sono frontali ed offrono una buona sensazione nell'utilizzo. Scorrere i vari menù, i vari settaggi, le varie possibilità di intervento (compreso la maschera per immettere la password di connessione al ruter Wi-Fi) sono chiare e facili.

Cosa c'è di nuovo o migliorato rispetto al modello di 13 anni fa? Beh, bluetooth e Spotify sono le cose più evidenti. Ma è migliorata sicuramente la sensibilità del ricevitore DAB, così come la sensibilità del sistema WiFi; è più facile arrivare alle metainformazioni delle internet radio e del DAB. E, soprattutto, è diminuito il consumo di "carburante", motivo per cui 10 anni fa le radio non erano portatili, ed oggi con 4 batterie alcaline tipo AA, la radio si porta sotto l'ombrellone o in montagna; ed a casa basta il caricatore del telefono. Come fa il ricevitore a ricevere tutte le radio presenti sulla rete Internet? Me lo chiedevo da tempo e finalmente, grazie ad un libretto di istruzioni intelligente, scopro che la radio si presenta in Rete con un suo codice identificativo, chiama un concentratore di servizi (che nel nostro caso è Frontier Silicon Internet Radio Portal) si stringono la mano (handshake), si parlano ed il gioco è fatto: almeno 30000 emittenti radio sono disponibili, ricercabili per tipologia, lingua, genere musicale, Stato, popolarità, ricerca manuale e altro... c'è da perdersi. Si, non c'è la nostra cara scala parlante, la cordina che si piazza sulla banda, una indicazione digitale della frequenza espressa in MHz o kHz... ma oggi la radio si fa anche in modo diverso, in modo diverso viene veicolata al pubblico, il modo diverso viene sintonizzata. Più brutto? Più bello? Né uno né l'altro: è un'altra cosa, ma anche questa "cosa" è altrettanto intrigante e coinvolgente.